3 modi in cui bitcoin può aiutare il tuo hotel

Investire sulle nuove tecnologie non è mai uno spreco, soprattutto in un momento di crisi come quello in cui ci troviamo. In particolare, in questo articolo scopriremo come il bitcoin possa diventare una marcia in più per la tua struttura.

In generale, inserire nuove tecnologie nel proprio hotel non risulta sempre immediato. Per superare questo problema, noi di Ancillary Guru abbiamo creato una nuova community, dove grazie al confronto con altri albergatori e al parere di esperti del settore sarai sempre sulla cresta dell’onda!

Perché entrare nel mondo bitcoin

Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a Nicola Vaccari, che dal 2016 lavora per l’azienda trentina Inbitcoin. Questa impresa si occupa di tradurre il mondo bitcoin in software e strategie concrete per ogni attività: da enti pubblici, negozi fisici, fino ad aziende nel campo dell’energia e delle costruzioni.

I bitcoin sono una valuta virtuale, caratterizzata da un valore corrispettivo in euro che può variare anche di molto nel tempo. Ma Nicola spiega che vedendo questa tecnologia soltanto come uno strumento di speculazione, si perdono tutte le sue caratteristiche più interessanti:

  • Bitcoin è trustless: non c’è bisogno di “fidarsi” perché si basa su un sistema matematico e incorruttibile;
  • È una tecnologia permissionless, ovvero priva di permessi da richiedere per il suo utilizzo;
  • È totalmente indipendente da confini e nazionalità;
  • C’è assoluta parità fra gli utenti che la utilizzano;
  • È open source, cioè chiunque può accedere al suo codice sorgente (che ne definisce il funzionamento) e persino proporre dei miglioramenti.

In breve, i bitcoin costituiscono un metodo di pagamento rivoluzionario, decentralizzato e accessibile a chiunque. Ora scopriremo come applicare questa tecnologia in albergo, continua a leggere per saperne di più!

1. Una nicchia di mercato ancora incontaminata

Certo, finora i numeri sull’utilizzo dei bitcoin non sono paragonabili a quelli riguardanti l’euro o le altre valute nazionali. Però se si pensa che questa tecnologia ha malapena 12 anni, sono già molti i suoi utenti, in Italia come in Europa. Di conseguenza sono tanti i potenziali clienti che potrebbero scegliere il proprio albergo, se si offre questa opzione di pagamento.

Inoltre, Nicola ci ha raccontato come in molte situazioni ha visto come l’internazionalità di questa moneta abbia reso le transazioni in hotel più semplici. Per un ospite dall’estero è sicuramente più semplice e rapido inquadrare un codice QR con il suo smartphone che cercare di fare un bonifico o dover cambiare i suoi soldi in euro per pagare in contanti. In più, un pagamento in bitcoin è sicuro, istantaneo e definitivo.

2. Bitcoin è una “moneta virtuosa”

Ovviamente nessuno dice che da un giorno all’altro bisogna accettare pagamenti solo in bitcoin. Però se una piccola percentuale del fatturato si trova sottoforma di questa criptovaluta, potrebbe essere una buona idea non tramutarla subito in euro.

Infatti, un effetto collaterale delle caratteristiche di questa moneta è sicuramente il suo valore fluttuante. Ma questo non è necessariamente un male, anzi: magari un piccolo pagamento in bitcoin per un servizio in albergo, potrebbe fruttare molto di più in seguito. In ogni caso, la frase da ricordare è “pochi soldi e tanto tempo”, in modo che ci sia sempre una possibilità di guadagno, con scarse possibilità di perdite.

3. Monete colorate

Abbiamo detto che la tecnologia bitcoin nasce come un sistema decentralizzato. Però, se un gruppo di alberghi ne avesse la necessità, è possibile creare un sistema centralizzato partendo dai bitcoin, costituendo così una moneta interna al gruppo di strutture. In questo caso si parla di coloured coins, ovvero monete colorate, perché non si utilizzano i bitcoin in funzione del loro valore, ma come veicoli per trasportare altre informazioni.

Nella pratica, un gruppo di alberghi con una tecnologia di questo tipo potrebbe gestire la contabilità delle varie strutture come se fosse un mondo a sé stante, trasferendo liquidità e facendo i conti tramite la propria moneta colorata. In ogni caso è da evidenziare che a molte realtà ricettive potrebbe bastare anche un foglio di Excel, ma in certi casi un sistema del genere può portare miglioramenti sostanziali.

Per scoprirne di più

Noi di Ancillary Guru abbiamo deciso di fondare una community con lo scopo di aiutarti a mantenere il contatto con i cambiamenti del settore alberghiero, ma non solo. Ecco alcune caratteristiche principali di Ancillary Dojo, il nostro gruppo LinkedIn:

  • Mantieni l’autodisciplina grazie ad un ambiente produttivo, in cui ogni membro può interagire con gli altri per esporre i suoi dubbi e suggerimenti discutere sugli argomenti relativi al settore ricettivo;
  • Apprendi nuove conoscenze grazie agli allenamenti settimanali, creati con l’obiettivo di rafforzare la comprensione dei nuovi trend;
  • Segui le dirette esclusive di Maurizio Mischi, fondatore di Ancillary Guru;
  • Accedi a un percorso strutturato e cadenzato;
  • Accedi agli strumenti esclusivi da utilizzare all’interno della tua struttura ricettiva.

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