Facebook in albergo: attribute based selling via social

Strumento immancabile per alcuni, mistero profondo per altri. Il mondo dei social network ha invaso molti ambiti del mercato (se non tutti ormai), e per le attività alberghiere avere un profilo sui maggiori e-commerce o una pagina Facebook, è diventato un must. Ma come sfruttare al meglio un tool così vasto e, talvolta, complesso?

Nell’articolo di oggi, per la serie Upsell Motel parliamo di una strategia di vendita che negli ultimi anni si è fatta strada tra le tecniche più tradizionali: l’Attribute Based Selling. In particolare, vedremo come applicare questo sistema utilizzando i servizi di Facebook: continua a leggere per saperne di più!

Attribute Based… che?

L’Attribute Based Selling è una strategia di vendita che non mette in primo piano la camera offerta in sé, ma le sue caratteristiche (ovvero i suoi «attributi»). In tal modo, qualsiasi utente su un sito di prenotazioni può, con giusto un paio di filtri nella ricerca, trovare la camera con Wi-Fi, vista mare e vasca da bagno dorata che voleva tanto. Ma cosa c’entra Facebook?

Per rispondere a questa domanda abbiamo parlato con Cristiano Costanzi, un vero «nomade digitale» che da anni si occupa di sponsorizzazioni e gestione di profili social per il settore ricettivo. Con Cristiano abbiamo evidenziato i due strumenti più utili che Facebook ci mette a disposizione per i nostri fini:

  • I Facebook audience insights, che forniscono una panoramica molto dettagliata del pubblico a cui ci rivolgiamo. Più precisamente, questo tool fornisce una gamma enorme di statistiche sulle persone che seguono la propria pagina, e anche sugli utenti di Facebook in generale (da età, nazionalità, sesso, fino anche a gusti ed abitudini).
  • I Facebook Dynamic Ads. Mettiamo che state cercando un articolo su un qualsiasi e-commerce, ma non trovate una versione del prodotto che vi soddisfi appieno. La prossima volta che entrerete su Facebook potreste trovare un Facebook dynamic ad che vi propone delle alternative, dallo stesso sito visto in precedenza, al prodotto che cercavate.

Tuttavia, utilizzare questi strumenti per un hotel potrebbe diventare complicato. Infatti, se un utente stesse cercando un albergo con una sala congressi, servirebbe a poco che un Facebook dynamic ad gli mostri altri servizi della stessa struttura, perché potrebbero non centrare nulla con la sala congressi cercata. E allora come rendere questi servizi digitali efficaci?

Vedere le cose dal giusto angolo

Secondo Cristiano, la soluzione può essere incentrare le sponsorizzazioni via social su singole offerte o servizi, puntando poi all’eventuale up-selling che ne potrebbe derivare. Per fare ciò è utile tenere a mente due nozioni basilari:

  • La località. Con tutte le limitazioni agli spostamenti in atto, è diventato imperativo conoscere a fondo il target audience della propria zona, e di conseguenza proporre offerte a livello locale. Qui entrano in gioco i Facebook Audience Insights sopracitati, che possono fornire un’analisi accurata secondo i parametri richiesti.
  • Trovare il giusto angolo. Con angolo s’intende la necessità che permette di fare leva sul cliente, il problema che andiamo a risolvere con la nostra offerta. Questo punto dipende ovviamente dal precedente: conoscendo bene la mia zona posso trovare risposte mirate alla domanda del mio target.

Tutto interessante… ma in pratica?

Facciamo un esempio. Tramite un’analisi dati, scopro che molte persone vicino alla mia struttura non ne possono più di stare in casa, e avrebbero proprio bisogno di un luogo dove fare smart working in sicurezza.

Allora decido di creare uno spazio nella hall, o di utilizzare una sala del mio hotel per offrire la possibilità di affittare una scrivania e poter lavorare da qui. In questo modo ho sfruttato un angolo scelto appositamente per il target dei lavoratori da remoto. Inoltre, a chi affitta una scrivania posso sempre proporre offerte e promozioni per servizi supplementari del mio albergo, facendo così up-selling.

Insomma, alla fine della fiera si tratta di capire chi è il nostro cliente e trovare l’angolo giusto, e per questo scopo i social network offrono un valido aiuto.

Non si deve pensare che un post su Facebook possa risollevare un’attività dalla sera alla mattina, ma aiuta a presidiare il mercato e a stringere nuove relazioni col cliente. E sono questi contatti che, sul lungo termine, potrebbero diventare una fonte di guadagno consistente.

Vuoi saperne di più su questo argomento?

Noi di Ancillary Guru abbiamo deciso di fondare una community con lo scopo di aiutarti a mantenere il contatto con i cambiamenti del settore alberghiero, ma non solo. Ecco alcune caratteristiche principali di Ancillary Dojo, il nostro gruppo LinkedIn:

  • Mantieni l’autodisciplina grazie ad un ambiente produttivo, in cui ogni membro può interagire con gli altri per esporre i suoi dubbi e suggerimenti discutere sugli argomenti relativi al settore ricettivo;
  • Apprendi nuove conoscenze grazie agli allenamenti settimanali, creati con l’obiettivo di rafforzare la comprensione dei nuovi trend;
  • Segui le dirette esclusive di Maurizio Mischi, fondatore di Ancillary Guru;
  • Accedi a un percorso strutturato e cadenzato;
  • Accedi agli strumenti esclusivi da utilizzare all’interno della tua struttura ricettiva.

Clicca sul pulsante qui sotto e accedi subito ad Ancillary Dojo!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.