Il Pet Friendly come opportunità di upselling

Prima dell’emergenza nazionale, il pet hospitality era considerato una delle dieci tendenze dell’estate 2020. Ora che si può finalmente tornare a viaggiare (anche se con molte restrizioni), il cliente con animale da compagnia è diventato un vero e proprio target per gli albergatori. Ecco alcuni dei principali motivi:

  • Durante la quarantena, i legami con gli animali da compagnia si sono rafforzati notevolmente;
  • Gli spostamenti limitati per le vacanze hanno favorito il viaggio con animali;
  • Sempre più compagnie consentono ai propri impiegati di portare cani e gatti in ufficio, normalizzando l’abitudine di portare con sé i propri compagni a quattro zampe.

Dati alla mano, nel mese di maggio è stato registrato un aumento del 41% di prenotazioni dog-friendly all’interno delle strutture ricettive. Se vuoi sapere come inserire questo tipo di servizio all’interno della tua offerta, continua a leggere.

1. Dati turistici sul pet friendly

pet friendly
I dati del pet friendly in Italia. Fonte: ricerca Doxa 2018 per Federalberghi.

Consentire al cliente di portare un animale da compagnia in albergo non è una novità. Il 75% delle strutture ricettive italiane si definisce pet friendly, contro la media globale del 49%. Ma cosa significano realmente questi dati?

Di fatto, un grande numero di alberghi si limita a consentire l’accesso in struttura a cani o, al massimo, gatti. Tutto questo senza fornire alcun servizio o attrezzatura. È facile capire come questo fatto influenzi negativamente la reputazione della struttura, portando assai pochi benefici all’albergatore. Questa tendenza di includere gratuitamente (e senza alcuna preparazione) l’accesso agli animali da compagnia va contro l’interesse stesso del cliente: il 49% degli ospiti, infatti, è disposto a pagare di più per soggiornare in una struttura attrezzata per il proprio compagno a quattro zampe. Ma quali servizi pet friendly può includere l’albergatore nella sua offerta? Lo vediamo nel punto successivo.

2. Il valore dei servizi pet friendly

Esempio di offerta-valore pet friendly

Ora che abbiamo chiarito l’importanza dei servizi per animali da compagnia, il passo successivo è stabilire il valore di questa offerta. Le tipologie di servizio e le relative tariffe, riportati nell’immagine, sono solo alcuni esempi di come adattare l’hotel al soggiorno di animali domestici.

La prima opportunità, innanzitutto, è quella di upselling delle camere. È sufficiente infatti attrezzare le camere per la presenza di un animale domestico per fare un upgrade della camera e venderla ad un prezzo più elevato. Ciotole per i pasti, cucce per il riposo, lettiere per i bisogni: bastano alcuni accorgimenti per rendere privo di pensieri il soggiorno ad un cliente che viaggia con il proprio cane o gatto.

La seconda opportunità riguarda invece il cross-selling, ovvero la vendita di servizi e prodotti aggiuntivi. Ecco alcuni esempi:

  • Pasti: l’incubo di ogni viaggiatore che porta con sé un animale riguarda i pasti. Diete e allergie tormentano l’ospite, che si ritrova costretto a mettere in valigia scatolette o addirittura scatole di cibo per cani o gatti. Un inconveniente che puoi facilmente sistemare offrendo di fornire personalmente il cibo richiesto dal cliente.
  • Accesso ai luoghi comuni: molte persone amano portare il proprio cane al mare o al lago, per fargli fare un bagno e rinfrescarlo dall’afa estiva. Diversi alberghi hanno quindi introdotto la possibilità di portare i cani nelle spiagge private, o addirittura di fornire delle piscine – spesso gonfiabili – per gli amici a quattro zampe.
  • Dog sitting: non sempre è possibile portarsi dietro il cane, come quando si vuole visitare un museo o andare in discoteca. In tal caso, un accordo con un dog-sitter locale può facilitare notevolmente il soggiorno del cliente.
  • Tour ed escursioni: quando la situazione lo permette, l’ospite vorrà avere al fianco il proprio cane fidato. Stabilire accordi con operatori turistici locali può aiutare molto il viaggiatore. Oppure puoi tracciare tu stesso un percorso dog-friendly all’interno della tua città, per aumentare ulteriormente il contatto con l’ospite.
Esempio di “piramide dei valori”, dove l’offerta più in alto è la più specializzata

Non esiste un canone universale di pet-friendly: per questo motivo, puoi decidere tu quali servizi includere all’interno della tua offerta e che valore dargli durante la vendita.

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