Nuovi servizi ancillari nell’era del Coronavirus

In questo momento difficile, gli occhi di tutti sono puntati verso le istituzioni e i personaggi importanti come scienziati e politici. Gli albergatori italiani cercano certezze da parte del Governo, che purtroppo tardano ad arrivare. Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso delle normative, che però di per sé non hanno alcun valore legislativo se non vengono adattate e attuate dai singoli stati.

Di fronte a questa situazione di incertezza, è importante agire il prima possibile per essere pronti alle esigenze future. Uno dei primi passi da compiere è quello di adattare i propri servizi alle nuove abitudini che verranno introdotte dall’emergenza sanitaria. In questo articolo tratto dalla diretta di sabato (la trovi qui) analizzeremo dei servizi ancillari che potrebbero rispondere ad uno dei bisogni più sentiti del momento: la sicurezza. Ricordiamo che si tratta di ipotesi basate sulla situazione attuale.

1. Mantenere le distanze grazie a nuovi (e vecchi) servizi aggiuntivi

Durante questo periodo di crisi, il contatto diretto con persone sconosciute è quasi universalmente visto come un pericolo. Alcuni hotel cinesi si sono già attrezzati a riguardo, introducendo delle misure volte a limitare il contagio:

  • Termoscanner per individuare possibili sintomi del covid-19 nel personale e negli ospiti. Non è consigliato introdurre questa misura come servizio aggiuntivo, bensì come strumento gratuito accessibile a clienti e personale dell’hotel;
  • Check-in online o automatizzato per evitare il contatto e lo scambio di documenti con il receptionist;
  • Strumenti di sanificazione per pulire gli ambienti;
  • Guanti e mascherine per il personale dell’hotel.

E’ probabile che tutte le misure indicate sopra, a parte il check-in online, siano rese quasi necessarie dalle circostanze e ne è quindi sconsigliata la vendita come servizio aggiuntivo.

Un altro elemento importante da considerare è l’utilizzo degli spazi comuni: luoghi come la sala colazione andranno rivisitati per rispondere alle nuove esigenze. Potrebbe essere sufficiente una diminuzione della capienza di queste sale, per mantenere le distanze di sicurezza. Esistono anche alcune alternative interessanti:

  • Rispolverare la vecchia colazione in camera, che in questi tempi aveva visto un calo di richieste;
  • Adottare un packaging che assicuri l’igiene del cibo offerto;
  • Offrire un servizio che consenta all’ospite di accedere alla sala colazione in un orario a sua scelta, invece che dover aspettare che ci siano dei posti liberi;
  • Introdurre una breakfast box d’asporto, in modo che i clienti possano consumare la colazione anche fuori dalla struttura.

2. Polizze assicurative per un soggiorno senza pensieri

Mettiamo caso che un lavoratore in viaggio di affari abbia deciso di soggiornare nel nostro hotel tra una settimana. Il giorno prima di partire, però, il cliente si accorge di avere alcuni sintomi del virus, e decide di disdire la prenotazione.

Secondo scenario: il cliente decide comunque di partire. Una volta entrato in hotel, risulta positivo al virus. Le soluzioni sono due: o la prenotazione viene disdetta e l’ospite viene inviato altrove, oppure viene richiesto l’isolamento prolungato in una camera del nostro albergo. Nel secondo caso, dovremmo assicurare all’ospite dei servizi aggiuntivi speciali e non preventivati, come una pensione completa e, magari, degli abiti comodi.

Grazie all’introduzione di una polizza assicurativa creata su misura per l’emergenza sanitaria, i viaggiatori potranno soggiornare nella nostra struttura senza il timore di dover effettuare spese aggiuntive o contrattare per il rimborso della prenotazione. Questo servizio ha il vantaggio di beneficiare sia l’albergatore che il cliente, garantendo al primo un profitto maggiore e al secondo una sicurezza.

3. Completare l’esperienza grazie al cross-selling

Un nuovo servizio di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente riguarda la vendita delle esperienze. Un punto di forza che abbiamo sottolineato è la possibilità di offrire attività, tour e molto altro in modalità virtuale. Ma come risponde ai bisogni del cliente?

Quando le persone riprenderanno a viaggiare, è probabile che il tempo medio di soggiorno nelle strutture ricettive risulterà in calo. Questo è dovuto a diversi fattori:

  • Motivi di sicurezza, perché visitare città diverse per tempi prolungati può aumentare la possibilità di contrarre il virus;
  • Ragioni economiche, causate da questa crisi, che diminuiranno il tetto di spesa disponibile per le vacanze;
  • Riduzione dei giorni di ferie, dovuta al gran numero di lavoratori che hanno dovuto utilizzare le proprie ferie per motivi di sicurezza.

Un soggiorno più breve si può tradurre nell’impossibilità di visitare alcuni luoghi, o di provare alcune attività locali. Grazie a degli accordi con aziende del luogo, il tuo hotel può fornire all’ospite la possibilità di provare alcune esperienze virtuali interattive e innovative, diverse dal tipico video che riprende l’interno di un museo. Se sei interessato all’argomento, ti consigliamo di leggere questo articolo: Il futuro delle esperienze, reali o virtuali?

Scopri le novità del settore alberghiero!

Vuoi rimanere aggiornato su come reagire da subito a questa crisi e prepararti al ritorno del turismo con nuovi servizi? Seguimi su LinkedIn per i post, i video, gli articoli e le dirette settimanali:

  1. Ancillary Live: in onda ogni sabato alle 15, è la serie dedicata ad un argomento specifico dell’ancillary revenue;
  2. Upsell Motel: in onda ogni giovedì alle 21, è la live in cui discuto, insieme ad un ospite, un tema legato ai ricavi in hotel;
  3. Upgrade: in onda ogni martedì alle 21, è la diretta che al momento dedico al come lavorare su sé stessi per affrontare questa crisi, spesso con l’aiuto di alcuni esperti del settore.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.