Quali tecnologie emergeranno nell’era del Coronavirus?

Quando pensiamo ad invenzioni come la stampa, molto spesso le percepiamo come una casualità. Pensiamo che un giorno Gutenberg si sia svegliato e abbia detto qualcosa come: “Oggi voglio inventare un modo per copiare velocemente i libri“. Ovviamente, non è andata così. Quasi tutti gli storici riconducono infatti l’invenzione della stampa ad una tragedia: l’epidemia di peste nera del 1348. Questa pandemia causò infatti una diminuzione drastica del numero di monaci amanuensi (i copisti dell’epoca), che rese necessaria l’invenzione di una tecnologia automatizzata per far riprendere la circolazione dei libri. Questo portò a un risultato esponenzialmente superiore rispetto a quello ottenuto dai copisti.

Allo stesso modo, è indiscutibile che la crisi del covid-19 porterà allo sviluppo di tecnologie che si diffonderanno in larga scala nei prossimi anni. Basti pensare a servizi come il self check-in e i menù digitali, che erano già presenti diversi anni fa, ma che hanno trovato in questa crisi una diffusione capillare all’interno di hotel e ristoranti. Abbiamo parlato di questo argomento nella diretta di giovedì: puoi continuare a leggere l’articolo basato su di essa, oppure guardarla direttamente cliccando sul pulsante qui sotto:

Quali innovazioni resteranno e quali scompariranno?

In questo periodo di difficoltà finanziarie, nessun hotel può permettersi di investire in qualcosa che domani non esisterà più. Anche se è impossibile prevedere con certezza i servizi dell’albergo del domani, è possibile farsi un’idea generale del loro andamento. Mettiamo a confronto due servizi molto diffusi in questi ultimi mesi: i servizi di distanziamento sociale e il self check-in. Il primo è stata una totale novità per il mercato italiano, introdotta dalle leggi sull’igiene; il self check-in, invece, è una tecnologia già esistente che si è semplicemente evoluta in questo periodo. Data la natura sociale dell’uomo, è facile che il distanziamento sociale verrà velocemente ignorato con la fine dell’epidemia. Le tecnologie relative al self check-in, invece, hanno il potenziale per rimanere radicate nelle strutture alberghiere. Un po’ come quando la stampa sostituì le trascrizioni manuali.

Nonostante questi cambiamenti, diversi albergatori rifiutano ancora servizi innovativi come il self check-in. Le loro motivazioni principali sono due:

  1. La mia clientela non è pronta. Questa affermazione è facilmente contestabile: dati alla mano, Marco Mari (ospite della diretta e creatore di un software per l’automazione alberghiera) ha dimostrato che il 30% degli ospiti di più di 2000 alberghi utilizzano il self check-in quando è disponibile. Bisogna infatti ricordare che questo servizio non andrà immediatamente a sostituire il check-in tradizionale, bensì ad innovarlo fornendo un’alternativa.
  2. Non voglio rendere meno “umano” il servizio. Questa affermazione è rispettabile, in quanto – almeno all’apparenza – il self check-in riduce il contatto con l’ospite. Una cosa di cui però non si tiene conto a sufficienza è il tempo risparmiato dall’automazione: non dover compilare pagine e pagine di documenti durante il check-in snellisce la procedura e consente ai responsabili del front-office di dedicare più tempo al cliente, migliorando di fatto la relazione sociale con quest’ultimo.

Le tre tecnologie “tormentone” del 2020

Le norme igieniche molto severe varate in risposta al covid-19 hanno generato molta attenzione verso tre termini, ognuno collegato a varie tecnologie:

  1. Il contactless, ovvero la diminuzione dei contatti fisici con altre persone;
  2. Il touchless, ossia la riduzione del contatto con oggetti come il denaro contante;
  3. L’humanless, che prevede la rimozione di persone da determinati contesti lavorativi e sociali.

Alcune realtà hanno già largamente adottato ognuna di queste novità: alcune catene di residence hanno reso completamente automatizzati i soggiorni per i clienti, diventando di fatto un’esperienza humanless; altri alberghi, invece, hanno lavorato su tecnologie come il già menzionato self check-in o il menù digitale, includendo nella loro offerta il touchless e contacless.

D’altro canto, è molto improbabile che servizi ricettivi come gli hotel diventeranno humanless: è decisamente più plausibile che le nuove tecnologie coesisteranno con il funzionamento tradizionale dell’hotel. È il caso dei pagamenti digitali, che stanno lentamente sostituendo il meno pratico (e igienico) denaro contante.

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